Ad ingresso libero, fino a novembre

Fino al 10 novembre, all’“Opera Mortai” del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, è visitabile gratuitamente la mostra “Mont Avic i primi trent’anni”, inaugurata martedì 23 luglio.

Le immagini e i reperti contenuti all’interno dell’esposizione, curata dal Parco Naturale Mont Avic e realizzata in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, offrono una sintesi della ricca gamma di ambienti e specie viventi presenti nell’area protetta e delle molteplici attività dell’Ente gestore: 28 pannelli con fotografie estratte dall’archivio del Parco corredate da brevi testi illustrano la storia del Parco dalla sua istituzione ad oggi, le principali peculiarità del territorio e i progressi delle conoscenze.
Alcuni video, animazioni multimediali e reperti faunistici e mineralogici completano l’esposizione.
Una sezione è dedicata alle fotografie artistiche di Enrico Peyrot, che ha celebrato le bellezze del territorio del Parco con tecniche particolari in occasione dell’Anno internazionale della luce.

L'inaugurazione della mostra sui trent'anni del Parco del Mont Avic
L’inaugurazione della mostra sui trent’anni del Parco del Mont Avic

«Nella nostra Regione più del trenta per cento del territorio è tutelato in quanto appartenente alla rete ecologica europea “Natura 2000”, rete istituita dall’unione Europea proprio per salvaguardare la biodiversità nel vecchio continente – ha dichiarato Albert Chatrian, assessore regionale all’ambiente, risorse naturali e Corpo forestale – crediamo che preservando gli ambienti naturali, l’Amministrazione regionale, insieme agli Enti locali, può mettere in campo strategie volte a valorizzare l’intero patrimonio ambientale valdostano. Vogliamo pensare ad un allargamento dei confini del Parco del Mont Avic e, perché no, ad ampliare gli attuali orizzonti, magari immaginando una forma di tutela di altri siti particolari e per certi versi fragili, come per esempio l’area del Monte Bianco, vista anche l’evidente modificazione del clima in atto e la conseguente necessità di mitigarne l’impatto anche sulle cime più ambite».
«Istituire un’area protetta nel 1989 significava dimostrare lungimiranza e una sensibilità particolare verso argomenti non proprio di attualità – ha aggiunto Davide Bolognini, presidente del Parco – a distanza di trent’anni la Valle d’Aosta può vantare un’area di 5.800 ettari di territorio incontaminato e studiato con rigore scientifico sotto tutti gli aspetti naturalistici. Conoscere le dinamiche che regolano i rapporti tra gli esseri viventi è il punto di partenza per tutelare un patrimonio insostituibile adottando le migliori pratiche di fruizione turistica nell’ottica della conservazione per le generazioni future».
«Siamo lieti di questa collaborazione col Parco del Mont Avic, l’area protetta più prossima al Forte di Bard – ha commentato Ornella Badery, presidente del Forte – l’esposizione si inserisce nel quadro di azioni di collaborazione con gli enti del territorio e assume un peso importante nelle attività di promozione delle peculiarità dell’area rivolte verso i visitatori della fortezza».

“Mont Avic i primi trent’anni”
Forte di Bard, Opera Mortai
aperta, ad ingresso gratuito, fino al 10 novembre,
da martedì a domenica, dalle ore 11 alle 18.
(lunedì chiuso)