“Racconti da banco” è la nuova collana presentata dalle Edizioni Vida, di Gressan in Valle d’Aosta: vuole essere un “trait d’union tra arte grafica e narrativa”.
I racconti da banco uniscono il mondo narrativo a quello dell’immagine. Ogni racconto è, infatti, il risultato di modi diversi di raccontare, di creatività diverse, quella dell’autore che ha scritto la storia e quella dell’artista che ha illustrato la copertina. Si tratta di una collana, composta di quattro racconti, ideata e coordinata da Amedeo Bologna per le Edizioni Vida.

“Racconti da banco”, come i breviari delle chiese, non sono libri da allineare su uno scaffale: il loro posto è sul comodino, sul tavolo e in qualsiasi luogo possano attirare l’attenzione del lettore.
Laura Costa Damarco, Daniele Gorret, Tullio Omezzoli e Amedeo Bologna sono gli autori dei primi quattro racconti, per i quali Bobo Pernettaz, Marco Jaccond, Ezio Bordet e Franco Grobberio hanno realizzato la parte grafica.
La qualità dei testi, l’arte delle copertine, le prefazioni affidate agli “illustratori”, il formato “tascabile”, la veste editoriale di questi libriccini, chiaramente identificabili come elementi di una collana, sono caratteristiche di un progetto curato nei minimi dettagli.
In un’editoria spesso tendente all’omologazione, i racconti da banco si presentano dunque con “l’impronta” di un editore appassionato che propone un originale prodotto di qualità.
Bobo Pernettaz ha rappresentato i “Randagi” del racconto di Laura Costa Damarco, quelli che solitamente vagano su strade solitarie percorrendo esistenze autonome che negli incontri inaspettati e mai davvero cercati riscoprono la forza che si cela nei piccoli gesti di condivisione e la felicità nella sua forma più semplice.
Marco Jaccond  svela, almeno in parte, “Ciò che Anselmo Secòs portò da Parigi”. La copertina realizzata per il racconto di Daniele Gorret, attraverso un sapiente collage di carte e buste lascia infatti intravedere un frammento autografo di Céline, oltreché il ritratto dell’autore del “Voyage au bout de la nuit”.
Ezio Bordet rappresenta il “Sant’Alessio” del racconto di Tullio Omezzoli nel momento in cui il santo si abbandona al riposo dopo un lungo percorso di ricerca e di distacco dalle cose del mondo, ricco di emozioni forti e calde come i colori utilizzati in copertina.
Franco Grobberio per il racconto “Settenni” di Amedeo Bologna riassume perfettamente la storia di un uomo semplice, per cui l’arrampicata diventa metafora dei percorsi della vita, la sua, suddivisa nei settenni dell’antica elegia di Solone.

26 giugno 2013, ore 18
Sala Le Murasse
VERRES (AO)

28 giugno 2013, ore 17,30
Fondazione “Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno”
Tour de l’Archet, Place de l’Archet 6
MORGEX (AO)

Presentazione della collana “Racconti da banco”