Una mamma bellissima, vitale, frivola, imbarazzante (Micaela Ramazzotti/Stefania Sandrelli). È il cruccio che accompagna l'intera vita di Bruno (Valerio Mastandrea), primogenito di Anna, fin dall'età di otto anni. Tutto comincia nell’estate del 1971: assistendo alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento balneare più popolare di Livorno, Anna è chiamata a sorpresa sul palco come “la mamma più bella”, in una scena che rimanda ai “Vitelloni” di Fellini. Da allora, nella famiglia Michelucci, arriva lo scompiglio e per Anna, Bruno e la sorella Valeria (Claudia Pandolfi), nonché per il vicino di casa Loriano (Marco Messeri), comincia un’avventura che terminerà solo nel terzo millennio, con un finale che, come nostra consuetudine, non riveliamo.

Paolo Virzì“La prima cosa bella” di Paolo Virzì è un film importante.
Per il regista, che lancia, affronta e vince la sfida della maturità espressiva, pur potendo fare ancora di meglio, con una commedia dell'umanità e del dolore, che avrebbe molte occasioni di scivolare nel patetico della facile lacrima, ma mai lo fa. E così tocca di più.
Per il cinema italiano, alle prese con una pellicola insieme corale e individuale, ben diretta ed articolata, curata, ruffiana quel tanto che basta (specie nella scelta delle musiche) a tenere sempre desta l'emozione dello spettatore.
Per Livorno, presentata come sfondo, anzi come più sfondi temporali delle vicende, definitivamente fuori dai luoghi comuni: scenari capaci di tradurre sia il difficile rapporto che con la città aveva anni addietro il regista (che si ritrovano in certi atteggiamenti di Bruno), sia lo sguardo “saggio” di un Virzì oggi più vicino ai 50 che ai 40. Tutti personaggi veri in questo film, ciascuno con un proprio spazio esistenziale pur nell'intersecarsi dei piani cronologici, mai realmente divisi nel racconto, anzi sempre uniti da una musica, da una frase, perfino da un rumore, a significare la continuità della vita fra ricordo e attualità, gioia e dramma, odio e amore.
Note sugli attori. Ottime Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli (quest'ultima forse mai così brava). Molto bravo Valerio Mastandrea in un ruolo difficilissimo. Bene Claudia Pandolfi e Marco Messeri. Singolare il “pierino livornese” Paolo Ruffini in una parte insolitamente seria per lui. Strepitosi i due fratelli versione anni '70, Aurora Frasca e soprattutto Giacomo Bibbiani. “La prima cosa bella” se la deve vedere con concorrenti difficili, quali “Io, loro e Lara” di Verdone e ”Avatar” di Cameron. Ma ha le spalle per farcela, giocato com'è su un respiro più che tridimensionale, pluridimensionale: di chi quel respiro usa per vivere. Raccontando storie vere.

La prima cosa bella, di Paolo Virzì
con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Marco Messeri, Paolo Ruffini, Bobo Rondelli, Marco Risi, Aurora Frasca, Giacomo Bibbiani.
Genere: Commedia. Durata 116 minuti. Produzione: Italia, 2010.