Naïf, cantautrice valdostana dai capelli ribelli e musica pop funky, debutta a Parigi e si prepara ad uscire con il suo primo album tutto francese, dopo aver scelto di continuare ad autoprodursi in Italia.

Il calendario dei concerti

 

Cosa piace di te ai francesi?
A Parigi martedì 12 gennaio inizio una nuova avventura per il 2010: la presentazione del mio disco francese "Faites du bruit", dopodiché inizierò la promozione del disco nelle radio e nelle televisioni francesi. Poi "spero" di iniziare una lunga serie di live. Lavoro al mio progetto ormai da molti anni, spero che a Parigi possa iniziare una nuova stagione, fatta non solo di sacrifici ma anche di soddisfazioni, ma questo è l'augurio che mi faccio ogni volta che inizio qualcosa di nuovo. Alla fine come sempre sarò pronta ad affrontare tutto, bello e brutto che sia.
A tratti mi sento molto francese, ma mi accorgo sempre di piu quanto noi valdostani siamo un esperimento di culture, non troppo italiani e non troppo francesi: quel "non troppo" da non farci appartenere totalmente a nessuna delle due culture, ma quanto basta per renderci unici.
I francesi vanno matti per la mia ironia, il mio tocco musicale, la mia imprevedibilità e la mia "erre"!

Dopo aver vinto "Musicultura", a fine gennaio sarai a Roma con Paola Turci.
Smentisco l'informazione che dice che Paola abbia scelto alcuni miei pezzi per il suo ultimo lavoro discografico. Non sai quanto dirti il contrario mi renderebbe felice, ma purtroppo non è così.
La stima artistica che nutro per Paola va al di là di qualsiasi decisione o scelta di mercato: sono sicura che farà la scelta giusta per se stessa, per il suo disco e per il suo pubblico, questo a prescindere che ci sia un brano firmato da me oppure no. Credo che lei sia fra i pochi artisti italiani in Italia che sopravvivono con dignità artistica alla depressione musicale che caratterizza questo periodo.
Paola mi accompagnerà il 27 gennaio al Parco della Musica a Roma, mi "presenterà alla società", la mia speranza e che lei a fine concerto mi dica: "Ottimo lavoro Naïf!"

Ormai viaggi nelle capitali: la Valle d'Aosta comincia a starti stretta?

In Valle rimane la mia famiglia, che è la cosa più preziosa che ho.
La Valle d'Aosta non mi sta stretta, ci sono affezionata. L'unica grande pecca è la distanza, che inizia a pesare, non tanto per le ore di viaggio, ma per i costi che iniziano ad essere impegnativi. Sono co-produttrice dei miei dischi, e quindi l'economia del progetto mi tocca in prima persona. Oltretutto mancano i trasporti rapidi: quando aprirà l'aereoporto sarò contenta, sempre ammesso di potermi permettere il costo del biglietto!

Come sta andando il nuovo disco "Naïf Hérin"? E i nuovi lavori?
Il disco italiano e il disco francese inizieranno la promozione da fine gennaio in poi, in parallelo. Come al solito non riesco mai a fare una cosa per volta. Chiaro è che il disco italiano avrà meno sostegno rispetto a quello francese, causa economie ridotte e situazione culturale meno favorevole. I due dischi sono i natura diversa: il disco italiano raccoglie un lavoro passato, in parte il raccolto del "Femminino anarkico" e in parte il "post Minneapolis", mentre il disco francese è per la maggior parte di nuova scrittura. Diversamente da quello che accadrà presumibilmente al disco francese, con il disco italiano sto sperimentando una nuova forma di distribuzione "fai da te" del midistribuisco.com che mi sta dando molte soddisfazioni: il pubblico diventa mia sostenitore principale, il rapporto ha un carattere intimo e accogliente. Mi piace l'idea di saltare discografia e distribuzione e di ottenere sostegno vero dalle persone che vengono coinvolte dal mio mondo sonoro. In fondo ho fatto quello che ogni musicista dovrebbe fare: capire l'importanza del proprio pubblico. I due dischi hanno in comune il singolo "faites du bruit" e qualche altra chicca alla quale i francesi non hanno saputo rinunciare.