Estate alternativa per Edoardo Raspelli, giornalista enogastronomico, che ha dovuto guardare al proprio corpo con uno sguardo per lui insolito. Dietetico.

 Qual è l'ultima cosa degna di nota che ha fatto?
L'ultima cosa fatta mi sta condizionando la vita, e lo farà nei prossimi mesi e anni: è l'intervento di collocazione nel mio stomaco di un palloncino. Per dimagrire. Ero arrivato a 126 chili di peso prima di giugno, le gambe erano degli zamponi. Per questo il medico di Saturnia Domenico Mazzone mi ha insultato, dandomi dello scriteriato per come mi stavo comportando con il mio corpo: in sei mesi sarei rimasto senza gambe e in un anno sarei morto. Così mi hanno messo questo palloncino nello stomaco, che si riempie d'acqua. Ci starà sei mesi (il mio stomaco non sa che non è cibo) per togliermi la fame. Da un mese mangio già come un uccellino (anzi due!) e ho perso già 12 chili.

Il critico gastronomico Edoardo RaspelliLa prossima cosa che farà?
Il 7 settembre pomeriggio, su Canale 5 parte il mio reality, condotto da Barbara D'Urso e Claudio Brachino. Si intitola "Raspelli: il gastro reality".
La pietanza più buona mangiata nel 2009?
Vicino aPalermo: i gamberoni rossi di Sicilia crudi al ristorante Bye Bye Blues di Mondello.
E quella che non ha ancora mangiato, l'ottavina reale della gastronomia di quest'anno?
Non vedo l'ora che si apra la caccia. In questo periodo mi trovo a Crodo, alto Piemonte, al confine con la Svizzera. Qui possono abbattere 10 camosci, cervi e caprioli, e qui c'è un ristorante dove questa cacciagione viene cucinata divinamente: come le interiora in padella, con cipolla, vino, sedano e carote, diciamo in umido.
Un omaggio gastronomico alla Val d'Aosta?
La fontina d'alpeggio, stagionata nelle grotte e mangiata sul posto. Infatti, quando la fontina percorre molta strada ed è conservata male, in celle frigorifere lontane da quelle grotte dove nei mesi è maturata, perde parte del suo valore.
Un sogno nel cassetto? 
Girare il remake del famoso film del 1978 “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'Europa”, di Ted Kotcheff, dove l'accusato è un grande critico gastronomico. Vorrei essere io il protagonista, perciò spero di dimagrire ma non troppo, in modo da poter conservare il fisico del ruolo!