19 agosto 2009. Mar Tirreno, acque toscane ricche di storia e di fondali. L'isola è quella del Giglio e l'evento è il ritorno a casa del “Cristo del Giubileo”, opera in marmo dello scultore carrarese Dino Gualtieri.Benedetto il 2 dicembre del 2000 dall'allora pontefice Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Sub, il 'Cristo' era stato posizionato nella primavera del 2001 nelle acque della località 'Le Scole', vicino a Giglio Porto, per volontà del presidente dell'Associazione Nazionale Professionisti Subacquei Giuseppe Castagnini. Poi il noto atto vandalico, con l'amputazione delle braccia alzate in segno di benedizione e di protezione dei sommozzatori, e l'intervento diretto del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che partecipò alla prima deposizione della statua e che nello scorso aprile si era personalmente impegnato a sostenerne il restauro.

Il presidente della Camera Fini si immerge all'Isola del GiglioIl 19 agosto Fini è arrivato al Pontile Galli. Ad attenderlo gigliesi, turisti, il sindaco del Giglio Sergio Ortelli, il vicesindaco Mario Pellegrini (che pure si è immerso), le Forze dell'Ordine e l'ex Presidente del Senato Franco Marini, da sempre ospite dell'isola. Fini è sceso in mare anche stavolta per accompagnare il riposizionamento del 'Cristo': dopo la benedizione del parroco Don Dario, il Presidente ha trascorso 20 minuti con i tecnici dell’Associazione Nazionale Professionisti Subacquei i quali, in collaborazione con i Centri Immersioni isolani (International Diving, Deep Blue Diving College e Blue Scuba Diving), hanno rimesso la statua al proprio posto. Fini ha deposto anche una corona d'alloro in onore di tutti i caduti del mare. «Piena è la nostra soddisfazione – dice il sindaco Ortelli – per l'ottima riuscita dell'evento che abbiamo organizzato assieme a Giuseppe Castagnini, al Presidente Fini e al Ministero dei beni culturali che ha finanziato l'opera Per noi, questo Cristo, già ricco di significato per l'essere stato benedetto da un papa come Giovanni Paolo II e per la presenza di Fini, ha un valore aggiunto nella compartecipazione di tutte le forze dell'ordine: Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, unite in un unico scopo. C'è poi il progetto di dare al nostro Cristo un significato internazionale, istituendo una giornata europea. Forse sarà a dicembre, magari con un presepe sottomarino, o ad agosto».
Il “Cristo del Giubileo” del Giglio è così tornato a fare compagnia ai suoi fratelli degli Abissi (San Fruttuoso, Liguria) e delle Vette (Balmenhorn, Monte Rosa, Val d'Aosta).