Tornano i Pearl Jam, rocker americani poco inclini al compromesso musicale ed etico, la loro nuova avventura, dopo la fine del contratto con la Sony e un nuovo accordo con la Universal/Island, si chiama Backspacer ,11 brani nuovi di zecca prodotti dal vecchio amico Brendan O'Brien, che già ha curato quattro dischi del gruppo. E per lanciarlo (esce il 18 settembre), Eddie Vedder, Steve Gossard e gli altri ex ragazzi del grunge hanno scelto di partire da un teatro di Londra, lo Shepherd's Bush Empire, da dove stasera è iniziato un mini-tour agostano europeo, che tornerà a Londra il 18 del mese nella ben più capiente 02 Arena. La quale, tanto per testimoniare l'affetto che ancora li circonda almeno nel vecchio continente, è andata tutta esaurita in appena 17 minuti. Se si eccettua la ripubblicazione di Ten, loro primo album, a marzo, erano tre anni che i PJ, dall'album intitolato Pearl Jam – una sorta di nuovo debutto da adulti – non si cimentavano con nuovi brani. A giudicare dal teatro londinese, l'amore dei fan è rovente. Vedder e gli altri si sono presentati in forma smagliante, lui più messianico che mai, spiritato con la sua bottiglia di vino in mano (e alla fine la voce sembrava alquanto impastata, ma solo quando parlava), dando inizio alle danze con una folgorante Sometimes, seguita da Not for you. Pubblico impazzito quando, poco dopo l'inizio dello show è salito sul palco Ronnie Wood, per una strabiliante All along the watchtower. Inevitabile il riferimento alla politica: ''Vorrei ringraziare il presidente Obama per aver vinto le elezioni. Se avessero vinto gli altri, noi come ci saremmo ripresentati in questo paese, in quanto americanì'. Molti i classici del repertorio PJ, cantati a squarciagola dai presenti stipati come sardine in platea, da Dissident a Do the evolution, a Better man, alla travolgente Alive. Dall'ultimo album, si è segnalata una poderosa Got some. Backspacer – che è stato preceduto dal singolo The fixer è un disco di rock duro e puro senza tentennamenti, da Got some – la performance dal vivo della band qualche settimana fa al Conan òBrien Show negli Usa ha causato un boom di contatti sul relativo filmato su YouTube – all'inno punk Supersonic, all'angosciante ballata che chiude l'album, The end. Vedder e soci suonano davvero come rinati, come un gruppo che ha ancora tutto da dire: basti sentire la bellissima Just breathe o la travolgente Gonna see my friend. Dovrebbe essere un nuovo capitolo assai gradito ai seguaci dei rocker di Seattle, e magari conquistare i fan delle nuove generazioni, avvezzi a suoni di gruppi più recenti, che senza la lezione dei Pearl Jam probabilmente neanche esisterebbero.
[fonte Ansa]