23 agosto 2009, ore 21,30
Teatro romano
AOSTA

Saranno numerose le similitudini tra lo storico film "Live at Pompeii" dei "Pink Floyd" e la manifestazione "Restitution del Teatro romano", in programma domenica 23 agosto, ad Aosta, di fronte al monumento che, per ventiquattro anni, è stato ingabbiato in una struttura protettiva per i necessari restauri. olta la tragica fine sotto le ceneri vulcaniche della cittadina campana, e la voluta assenza di pubblico nel concerto del 1972 della band rock progressive, le atmosfere dei reperti romani ben si prestano alle musiche dei quattro musicisti inglesi. 

«La suggestione non sarà solo negli artisti che si esibiranno in un tributo ai "Pink Floyd" – racconta Laurent Viérin, assessore regionale all'istruzione e cultura, che ha organizato l'evento – ma sarà soprattutto nella musealizzazione del Teatro, cornice a questo evento, con una luce particolare. Questa "restituzione" alla comunità ed alla popolazione vuole valorizzarne la bellezza e farlo tornare simbolo della Valle d'Aosta».
Come quello di Pompei, il Teatro di Aosta sembra prevedesse, nel periodo di utilizzo, anche la possibilità di coprire la "cavea", racchiusa in una forma quadrangolare e con gradinate che arrivavano fino al terzo ordine di finestre, per un pubblico fino a quattromila persone. La forma contenuta rientra nell'ordine che domina su tutta la città romana, regalando al teatro la forma di un intero isolato. Ora, dopo il lungo restauro, il Teatro romano è stato scoperto di nuovo ed era nell'aria l'intenzione di tornare a proporre eventi proprio all'interno della struttura, secondo lo scopo di intrattenimento con cui era stato costruito venti secoli fa. In questi mesi estivi il Teatro è stato illuminato con fari di luce bianca, che gli hanno fornito un'aura sognante: per il concerto tributo, il Teatro diventa fondale d'eccezione, sotto luci di colore diverso, mentre il pubblico sarà sul lato che guarda all'anfiteatro, contenuto all'interno del monastero di San Giuseppe.
Gli Us and ThemAd Aosta non arriveranno Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason né tantomeno Rick Wright, scomparso nel settembre 2008, ma il concerto tributo sarà affidato al progetto "Us and Them" della pianista romana Rita Marcotulli, che ha riunito una "super band" per arriangiamenti misurati, che non stravolgono gli originali e valorizzano i talenti di oggi. I brani più celebri della band inglese saranno eseguiti da un quartetto formato, oltre che dalla Marcotulli, da Andy Sheppard ai sax, Giovanni Tommaso al contrabbasso ed Alfredo Golino alla batteria, a cui si sono aggiunti Fausto Mesolella degli "Avion Travel" alla chitarra elettrica, Matthew Garrison, bassista di Pino Daniele, Michele Rabbia ed i suoi suoni elettrici e Raiz, ex cantante degli "Almamegretta".
Fra i brani previsti nella scaletta del concerto, ad ingresso libero, "Money", "Us and them", "Astronomy domine", "Cryin' song", "Burning bridges", "Set the controls for the heart of the sun" e "Cirrus Minor".