Piero Grima : Sapori e delitto
2008, Ed. Besa
234 pagine, 15 euro

Le indagini del commissario Santoro hanno un proprio ritmo particolare: quando poi si tratta di un aspirante cuoco, giovane e con un'approfondita conoscenza delle ricette tradizionali, la vicenda assume un sapore particolare.
I personaggi sono quelli che si ritrovano al "Caffè delle rose", quelli che discutono con i famigliari per cogliere il bandolo della matassa, quelli che apprezzano il pasticciotto al mattino con il caffè, crema al limone profumata, oppure le cicorie maritate fatte come una volta.

La copertina del libroTra incontri autorevoli con i convenuti dell'Accademia italiana della cucina e storie di quartiere, si svolgono le indagini attorno alla morte del giovane Michele, di cui si scopre una vita complessa. Coloriti i proverbi popolani che punteggiano il racconto, gustose le ricette storiche, da conservare e provare. Il dialogo è la scelta stilistica portante di questo romanzo faticoso, nonostante le prelibatezze: ogni battuta è puntualizzata con digressioni che spezzano il ritmo dei ragionamenti, mettendo troppo "sale" in una ricetta altrimenti, forse, equilibrata.
Rivedere gli ingredienti potrebbe giovare alla ricetta, dal momento che lo stesso commissario «Santoro non sopportava quelle inutili divagazioni che non portavano a niente e non giovavano alle indagini».