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20, 21, 23, 24, 25, 26 maggio, ore 21
22 maggio, ore 17
Workshop 24, 25 maggio, ore 13–17
Teatro Vascello
Via G. Carini 78
ROMA

PYCTA – WORKSHOP STEREOPLASTICO
danza, architettura, motion capture, motion graphics
Compagnia ALTROTEATRO

Dalla locandina di 'Pycta'Altroéquipe presenta Pycta, una proposta di spettacolo multimediale, tra la danza, l’architettura, e le tecnologie della motion capture e della motion graphics. La produzione di queste complesse forme spettacolari richiede un accurato lavoro di équipe, che necessita di un approfondimento interattivo tra i diversi performer, artisti e ricercatori informatici, che operano sulla scena live. Per questo motivo ci si propone di realizzare la forma completa di “Pycta” in un tempo di ricerca che si estende tra le due stagioni teatrali 2005 e 2006.

Pycta si origina nello specifico della coreografia, di Lucia Latour, per riversarsi in un sistema creativo più ampio, in cui interagiscono l’architettura, di Orazio Carpenzano, il suono di David Barittoni, gli interventi delle tecnologie della motion capture, di Marco Donati e Mounir Zok, ricercatori del Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport – IUSM, diretto da Aurelio Cappozzo, e della motion graphics, con la regia di Flaviano Pizzardi, art director di POOL Factory. Le videoproiezioni che caratterizzano lo spazio immersivo di “Pycta” sono a cura di Andrea Carfagna, MUSIC HOUSE. Il fatto che il sistema costituito dalla motion capture, VICON Real Time, e dalla motion graphics, POOL Factory, interviene sulla scena live di Pycta in tempo reale.

PYCTA. Un micromondo stereoplastico
In “Pycta” (2005), ci si propone di catturare contemporaneamente più corpi danzanti, in un ambiente reattivo unico, costituito dalla coreografia, dall’architettura, dal suono, dall’immaginario digitale prodotto dalla motion capture e dalla motion graphics. Le nove telecamere a raggi infrarossi della stereometria optoelettronica (motion capture) si collocano nello spazio scenico e definiscono un volume di cattura ampio che coincide con l’intera scena performativa. Il nuovo spettacolo si muove verso le proposte scientifiche attuali, e attraverso l’immaginario digitale offre inedite “modellazioni” tra la materia vivente e quella non vivente, nella direzione specifica della “teoria dell’emergenza”, applicata ai processi della “nuova robotica” e nella “vita artificiale”.
La danza è la materia vivente che convive con il suo passaggio in digitale (dematerializzato), e il sistema di “cattura” (motion capture) e di “trasfigurazione” (motion graphics) sono parte integrante del programma coreografico e del sistema spaziale, dove le parti vive interagiscono con quelle simulate.
I corpi inerti e le forze vive si situano nello spazio stereoplastico della scena, camera pycta, e predispongono gli autori e gli spettatori alla comune immersione multipercettiva, proposta dalle diverse cinetiche che i corpi vivi e quelli digitali mettono in campo. Da tempo, si operano esercizi di fusioni tra le diverse discipline, in “Pycta” sono i performer del digitale, che in “tempo reale” catturano la danza fluida e la mutano in frammentazioni solide di coreografia digitale, oppure in spazi fluenti di architettura viva.
Un importante obiettivo di questa ricerca è quello di mettere in un feedback continuo l’ “interno” (la scena), controllato e cablato dai sistemi tecnologici e l’ “esterno” (il pubblico) come luogo dal quale quell’interno può essere percepito, vissuto a distanza, ascoltato, virtualmente attraversato.

WORKSHOP STEREOPLASTICO – danza, architettura, motion capture, motion graphics
Sul corpo di “Pycta” si propone un workshop di danza, architettura, motion capture e motion garphics, presso il Teatro Vascello, i giorni 24 e 25 maggio, dalle ore 13.00 alle ore 17.00.
Il workshop è diretto da Lucia Latour e Orazio Carpenzano con la partecipazione di Marco Donati, Mounir Zok (I.U.S.M.), Flaviano Pizzardi (Pool Factory). E’ prevista la presenza degli artisti, dei ricercatori e dei tecnici che a vario titolo costituiscono le componenti della ricerca in “Pycta”.
Il workshop è rivolto agli studenti delle Università ed è aperto a professionisti che operano negli ambiti delle arti performative, dell’architettura, della motion capture e della motion graphics.

Lo spettacolo viene proposto nella sua prima stesura, dal 20 maggio, prova generale aperta, al 26 maggio 2005, al Teatro Vascello di Roma. L’organizzazione sulla scena di “Pycta”, di un workshop e alcuni incontri, predispone il pubblico alla visione ravvicinata delle nuove tecnologie che interagiscono nello spettacolo.

Pycta è realizzata da: Compagnia ALTROTEATRO, O. Carpenzano, Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport – IUSM, POOL FACTORY, MUSIC HOUSE, TSI – La fabbrica dell’Attore – TEATRO VASCELLO, Roma

Biglietti: da 8 a 12 euro
Informazioni: tel e fax 06.6875967