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Gianluigi Beccaria e il suo Italiano in 100 parole

  • Scritto da Elena Meynet
Gianluigi Beccaria, professore emerito dell'Università degli Studi di Torino, Accademico della Crusca e dei Lincei, riassume "L'italiano in 100 parole".  Linguista tra i più noti, collaboratore di prestigio per giornali e programmi televisivi, Beccaria ha scelto cento parole, creando un percorso di viaggio sulla scia di termini di uso comune, che ricreano la biografia della nostra lingua, che risale alle dispute sull’uso del volgare, tanto che Dante chiama l’italiano la lingua del "". Arabismi come "darsena" o "magazzino" nel Duecento cominciano a contaminare l’italiano e restano oggi quali testimoni dei commerci che le fiorenti Repubbliche marinare intrattenevano col mondo islamico.
Il viaggio attraverso la lingua italiana diventa anche una storia delle idee che, nel corso dei secoli, si sono consolidate e diffuse intorno ad alcune parole piuttosto che ad altre, diventando il materiale mentale degli uomini e della loro epoca. Il percorso comprende anche termini nuovi, non solo i classici "laudare" e "metafora", ma anche parole più recenti come "okay" e "seconda Repubblica".

 
23 gennaio 2015, ore 21
Saison Culturelle
Biblioteca regionale, via Torre del Lebbroso 2
AOSTA

Gianluigi Beccaria: L'italiano in 100 parole
2014, Rizzoli
489 pagine, 18 euro

La Saison Culturelle 2014/2015 è realizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta con il patrocinio della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino.
Informazioni: numero verde 800.141.151; tel.0165.32778

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