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Libri leggeri per grattar via gli Idòla che non lasciano pensare

  • Scritto da Elena Meynet
Che le notizie false fanno male alla salute di un sano pensiero l'aveva già scoperto sir Francis Bacon, quando nel lontano 1620 pubblicò il "Novum Organum" e la sua "teoria dei pregiudizi", che lui chiama con termine latino "idòla". Ora è la casa editrice Laterza a farsi portavoce di quello strumento che doveva servire a fare "tabula rasa" e creare un pensiero tecnico - scientifico, tanto forte da far dominare il mondo. Ai primi titoli comparsi nell'autunno 2012, l'editrice barese oggi aggiunge nuovi "libri contro le false certezze", leggeri, 160 pagine circa e persino scontati fino a metà febbraio, ma blasonati con firme di peso: tra gli ultimi titoli abbiamo Salvatore Veca con "Non c'è alternativa. Falso!", Ugo Mattei con "Senza proprietà non c'è libertà. Falso!", persino il collettivo Ippolita con "La Rete è libera e democratica. Falso!".
Poi, finalmente, il negativo del rasoio, che ha il compito di grattare via le false informazioni, apre uno spazio anche al primo libro in positivo: Marco Revelli firma "La lotta di classe esiste e l'hanno vinta i ricchi. Vero!".
Il ragionare filosofico torna a fare capolino in un formato leggero, si potrebbe dire alla portata di tutti, dal momento che tratta argomenti da talk show post telegiornale. Passata l'epoca del "pensiero debole", che è scivolato in una serie di mancanze pesanti (di etica, di equilibrio, di controllo delle fonti), questo nuovo filosofare da tasca, non accademico, rischia di stimolare davvero contro «gli idoli e le nozioni false che hanno invaso l'intelletto umano gettandovi radici profonde», di cui parlava Bacone.

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